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Lettere dall'Italia

Piadina romagnola IGP

La Storia Farina di grano duro tipo 0, lievito, acqua, strutto o olio d’oliva. Bastano quattro ingredienti per creare uno dei prodotti gastronomici più amati d’Italia. Sapevi che il termine “piada” è stato creato da Giovanni Pascoli? Il poeta scrisse addirittura un elogio in versi della piadina, italianizzando il romagnolo “piè” e definendola “il cibo nazionale dei Romagnoli”. Si tratta di un pane antichissimo, la cui origine risale addirittura all’epoca etrusca. Anche Virgilio ne parla, nel settimo canto della sua Eneide! La piada attraversa tutta la storia del territorio Romagnolo dal Medioevo fino al Novecento, ma è nel secondo Dopoguerra che smette di essere un semplice surrogato meno costoso del pane e diventa un piatto appetitoso, da farcire dando spazio alla fantasia e da gustare ovunque, meglio ancora se in riva al mare. Una prelibatezza regionale unica e inimitabile.

Informazioni

Denominazione prodotto Piadina romagnola IGP EVO G360 Peso 360 g
Ingredienti farina di grano tenero tipo 00, acqua, olio extravergine d'oliva (4%), sale marino iodato (sale marino, iodato di potassio 0.0050%), agente lievitante (carbonato acido di sodio, amido di mais, difosfato disodico).
Allergeni Grano. Può contenere soia.
Modalità di conservazione Conservare in frigorifero tra +4°C e +8°C. Dopo l'apertura della confezione per conservare meglio il prodotto occorre sigillarlo così da evitare il contatto con l'aria ambiente e la vaporizzazione dell'umidità della piadina. Consumare entro il giorno successivo all'apertura..
Valori Nutrizionali valori medi per per 100g energia 276 Kcal ( 1154.784 Kj ) ,grassi 3,9 g (di cui acidi grassi saturi 0,6 g ) ,carboidrati 52 g (di cui zuccheri 2,1 g ) ,proteine 7,5 g ,sale 1,5 g
Codice EAN 8019730079844